Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista

Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista
Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista

L’antica parrocchiale di Verrua ebbe sede sino al 1705 all’interno del borgo del castello. In quell’anno, a seguito della presa del forte da parte dei francesi, fu distrutta con le mine dal governatore Bouffier. La riedificazione ebbe inizio solo dopo 52 anni e, nel frattempo, la comunità verruese utilizzo quella di Sanctii Ianuarii de Mairolio sita nei pressi del cimitero che porta il suo nome. L’inizio dei lavori avvenne nel 1749 dopo aver superato numerosi ostacoli, fra i quali l’opposizione del Conte Scaglia, contrario al suo trasferimento nel cantone di Moleto. Il progetto fu eseguito dal biellese Andrea Levis e la costruzione fu affidata al capomastro milanese Matteo Ronco mentre pievano di Verrua era Giovanni Antonio Bellotto. La chiesa venne consacrata ed aperta al culto il 2 settembre 1759.

La facciata, formata dalla patina calda dei mattoni a vista, manifesta la sensibilità ed il gusto tardo barocco piemontese, ancora ben rappresentato nelle sue linee essenziali ritmate dalla sequenzialità degli sviluppi e da una omogeneità di linguaggio, le cui ondulazioni testimoniano l’analogia con altre chiese monferrine della stessa epoca.

Il campanile situato sul lato destro rispetto alla facciata, si innalza sobrio e ben proporzionato, il cui parametro rustico asseconda il complesso della struttura. L’interno della chiesa rielabora con nobiltà di intenti il consueto motivo di spazio, sviluppato lungo un’unica grande navata, scandita all’inizio da due semplici dilatazioni sulle quali sono inseriti altrettanti altari. Più avanti altri due squarci, analoghi ai precedenti, armonizzano l’insieme dell’edificio.

Negli ultimi 10 anni la chiesa è stata sottoposta, dall’attuale parroco Don Corrado Cotti,  ad un completo restauro esterno (copertura, campanile, facciate) ed interno (impianti, pavimenti, decorazioni, dipinti) che l’hanno restituita alla sua originale bellezza.