Regolamento I.C.I.

Approvato con D.C.C. n. 25 DEL 29/11/06

Art. 1 – Ambito di applicazione

 

Il presente regolamento, adottato nell’ambito della potestà prevista dagli articoli 52 e 59 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, disciplina l’imposta comunale sugli immobili (ICI) di cui al Decreto Legislativo 30 dicembre 1992 n. 504 e successive modificazioni.

 

Art. 2 – Immobili utilizzati da Enti non commerciali
art. 59, comma 1, lett. c) del D.to L.vo 446/97

L’esenzione ICI prevista all’art. 7, comma 1, lettera i) del D.to L.vo 504/92 concernente gli immobili utilizzati da Enti non commerciali compete esclusivamente a condizione che gli stessi immobili, oltre che utilizzati, siano anche posseduti dal medesimo Ente non commerciale (secondo la definizione data all’art. 87, comma 1, lettera c) del T.U.I.R. approvato con D.P.R. 22.12.1986, n. 917) e che le attività indicate nella lett. i), comma 1, del D.Lgs. 504/92 non abbiano esclusivamente natura commerciale.

 

Art. 3 – Diversificazione tariffaria
art. 59, comma 1, lett. e) del D.to L.vo 446/97

A1. Al fine di promuovere il rilancio dello sviluppo economico ed occupazionale sul territorio il Comune può deliberare un’aliquota ridotta, comunque non inferiore al 4‰ e con validità di un triennio dalla data di effettiva utilizzazione del bene per l'esercizio dell'impresa a favore delle unità immobiliari di nuova costruzione e le unità immobiliari oggetto di ristrutturazioni e ampliamento soggette a concessione, autorizzazione edilizia o D.I.A., classificate o classificabili nelle seguenti categorie catastali:

  • D1 – Opifici;
  • D2 – Alberghi e pensioni;
  • D7 – Fabbricati costruiti o adattati per speciali esigenze di una attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni;
  • C1 – Negozi e botteghe limitatamente alle strutture distributive di "vicinato" sino a mq 150;
  • C3 – Laboratori per arti e mestieri;

A2. Le unità immobiliari devono essere utilizzate direttamente dal possessore per l'esercizio della propria impresa e non devono essere date in godimento a terzi (ad esempio tramite locazione o comodato).

A3. Gli investimenti devono avere il requisito della novità, restando esclusi di conseguenza quelli riguardanti beni a qualunque titolo già utilizzati. Sono considerati novità i subentri in attività esistenti, purché non avvengano fra coniugi o parenti ed affini entro il terzo grado.

A4. Il beneficio si applica a partire dal 1° gennaio successivo alla data di presentazione della domanda, ai fabbricati i cui lavori di costruzione siano ultimati dopo la data di esecutività del presente regolamento e a partire dall'effettiva utilizzazione dell'unità immobiliare per l'esercizio dell' attività di impresa, come attestata da visura del Registro Imprese presso la C.C.I.A.A.

A5. L'attività di impresa deve permanere per almeno tre anni a partire dalla effettiva apertura.

A6. Se l'attività viene interrotta prima del triennio, l'impresa decade dal beneficio dalla data di cessazione dell'attività.

A7. La domanda per il diritto all'aliquota agevolata I.C.I. dovrà essere presentata alla data di inizio
dell'effettivo utilizzo dell'unità immobiliare per l'esercizio dell' attività d'impresa, contestualmente al possesso degli altri requisiti richiesti.

A8. La domanda dovrà essere redatta sull'apposito modulo allegato al presente regolamento,
debitamente sottoscritta dal Legale Rappresentante o dal Titolare e presentata all'Ufficio Tributi o inviata a mezzo posta raccomandata allo stesso Ufficio del Comune di Verrua Savoia.

A9. L'ufficio tributi, a seguito della documentazione presentata, comunicherà l'accoglimento o meno della domanda, riservandosi ogni eventuale verifica sul possesso dei requisiti richiesti.

B1. B1 Al fine di promuovere il rilancio dell’insediamento sul territorio il Comune può deliberare, con validità di un triennio, una maggiore detrazione per l’immobile adibito ad abitazione principale, comunque non superiore ad € 258,23, a favore dei soggetti passivi ai fini ICI che contraggano matrimonio in possesso di tutti i seguenti requisiti:

  • Almeno uno dei due futuri coniugi, all’atto del matrimonio, abbia un’età non superiore ai 35 anni;
  • Il matrimonio deve essere contratto nell’anno di presentazione dell’istanza ed entrambi i coniugi non possono avere usufruito della medesima agevolazione;
  • Che non siano proprietari di altre abitazioni nel Comune di Verrua Savoia;
  • Che i coniugi costituiscano un unico nucleo familiare e acquisiscano la residenza nel Comune di Verrua Savoia e presso l’immobile per cui si richiede l’agevolazione;

B2. La domanda per il diritto alla maggiore detrazione I.C.I. dovrà essere presentata contestualmente al possesso dei requisiti richiesti.

B3. La domanda dovrà essere redatta sull'apposito modulo allegato al presente regolamento,
debitamente sottoscritta e presentata all'Ufficio Tributi o inviata a mezzo posta raccomandata allo stesso Ufficio del Comune di Verrua Savoia.

B4. L'ufficio tributi, a seguito della documentazione presentata, comunicherà l'accoglimento o meno della domanda, riservandosi ogni eventuale verifica sul possesso dei requisiti richiesti.

B5. La maggiore detrazione decorre dal 1° gennaio successivo alla data di presentazione della domanda ed avrà la durata di tre anni.

B6. L’agevolazione decade automaticamente in caso di vendita dell’abitazione nel corso dei tre anni. Non è ammessa la ripetitività dell’agevolazione per i successivi acquisti.

Art. 4 – Rimborso per dichiarata inedificabilità delle aree
art. 59, comma 1, lett. f) del D.to L.vo 446/97

Per le aree divenute inedificabili a seguito di approvazione di nuovo strumento urbanistico comunale, il contribuente – anche in considerazione dell’opportunità edificatoria offerta e non utilizzata – non potrà richiedere il rimborso dell’imposta pagata negli anni precedenti.

Art. 5 – Determinazione del valore delle aree fabbricabili
art. 59, comma 1, lett. g) del D.to L.vo 446/97

L’Amministrazione, con specifico provvedimento, potrà determinare (periodicamente e per zone omogenee) i valori venali minimi in comune commercio delle aree fabbricabili site nel territorio del Comune. I valori stabiliti avranno validità anche per l’anno successivo qualora non si deliberi diversamente entro il 31 dicembre di ogni anno.

Non si farà luogo ad accertamento in merito al valore dell’area fabbricabile nel caso in cui l’imposta dovuta per le predette aree risulti tempestivamente versata sulla base di valori non inferiori a quelli stabiliti.

Qualora il contribuente dichiari ai fini ICI il valore delle aree fabbricabili in misura superiore ai valori determinati in base al comma 1, il medesimo non potrà richiedere alcun rimborso relativo all’eccedenza di imposta eventualmente versata.

Art. 6 – Fabbricati fatiscenti o inabitabili
art. 59, comma 1, lett. h) del D.to L.vo 446/97

Ai fini della fruizione della riduzione di cui all’art. 8, comma 1, del D.to L.vo 504/92 le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato sono così identificate:

  • esecuzione di lavori di ristrutturazione totale dell’immobile, tali da richiederne il rilascio e renderlo interamente inagibile ed inabitabile, a seguito di regolare concessione edilizia e limitatamente al periodo di validità della stessa;
  • totale inusufruibilità dell’immobile derivante esclusivamente da motivi statici che ne impediscano oggettivamente l’accesso;

Il soggetto interessato dovrà attestare la sussistenza delle condizioni richieste per fruire della riduzione mediante la presentazione della denuncia o della comunicazione prevista dal successivo art. 8 nonché della dichiarazione sostitutiva prevista all’art. 8, comma 1, del D.to L.vo 504/92.

Art. 7 – Modalità di versamento

In aggiunta del pagamento tramite il concessionario della riscossione i versamenti dell’imposta potranno essere effettuati sul conto corrente postale intestato alla tesoreria del Comune. Tale disposizione troverà attuazione previa adozione di apposito atto deliberativo di istituzione.

I versamenti ICI effettuati da un contitolare, dall’eventuale contribuente deceduto o da eredi per conto degli altri si possono considerare regolarmente effettuati purché l’ICI relativa all’immobile in questione sia stata totalmente assolta e ne venga data idonea dimostrazione. Il Comune potrà richiedere alla persona che ha effettuato il versamento di rilasciare apposita dichiarazione dalla quale emerga la sua disponibilità ad attribuire ad altri il versamento effettuato.

Il pagamento dei tributi locali deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

Sino ad importi di € 10,00 (euro dieci/00) i versamenti non sono dovuti.

Art. 8 – Rimborsi

Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine previsto dalla legislazione vigente.

Sino ad importi di € 10,00 (euro dieci/00) non sono effettuati i rimborsi.

Le somme liquidate dal Comune ai sensi del comma 1 possono, su richiesta del contribuente da comunicare entro sessanta giorni dalla notificazione del provvedimento di rimorso, essere compensate con gli importi dovuti a titolo di imposta comunale sugli immobili.

Al contribuente spettano Interessi nella misura del tasso d’interesse legale per le somme ad esso dovute a decorrere dalla data dell’eseguito versamento.

Art. 9 Accertamenti

L’Ufficio tributi procede alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato.

Gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni.

Oltre alle sanzioni, al maggior tributo ed agli interessi – quando dovuti – contestualmente agli avvisi di accertamento o di irrogazione delle sanzioni vengono addebitate al contribuente le spese sostenute per la notifica di tutti gli atti inerenti.

Gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere motivati in relazione ai presupposti di fatto ed alle ragioni giuridiche che li hanno determinati; se la motivazione fa riferimento ad un altro atto non conosciuto né ricevuto dal contribuente, questo deve essere allegato all’atto che lo richiama, salvo che quest’ultimo non ne riproduca il contenuto essenziale. Gli avvisi devono contenere, altresì, l’indicazione dell’ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all’atto notificato, del responsabile del procedimento, dell’organo o dell’autorità amministrativa presso i quali è possibile promuovere un riesame anche nel merito dell’atto in sede di autotutela, delle modalità, del termine e dell’organo giurisdizionale cui è possibile ricorrere, nonché il termine di sessanta giorni entro cui effettuare il relativo pagamento. Gli avvisi sono sottoscritti dal funzionario designato dall’ente locale per la gestione del tributo.

La misura annua degli interessi è determinata nei limiti del tasso di interesse legale. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili.

Art. 10 – Differimento dei termini
art. 59, comma 1, lett. o) del D.to L.vo 446/97

Il Sindaco, nel caso di calamità naturali di grave entità, può stabilire con proprio provvedimento motivato il differimento del pagamento di una o più rate ICI in scadenza nonché dei termini di presentazione della comunicazione di cui all’art. 8 del presente regolamento.

Art. 11 – Sanzioni

A seguito di mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, ovvero per la mancata restituzione di questionari nei termini di cui alla richiesta, o per la loro mancata, incompleta lo infedele compilazione, si applica la sanzione amministrativa di € 207,00.

Le sanzioni amministrative di cui al comma precedente è – ai sensi dell’art. 14, comma 4, del D.to L.vo 473/97 – ridotta a un quarto se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente con il pagamento del tributo e degli interessi, se dovuti, e della sanzione.

La contestazione delle violazioni di cui al presente articolo deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la violazione è stata commessa, fatte salve eventuali ulteriori proroghe concesse dalla legislazione nazionale.

Art. 12 – Incentivi per il personale addetto
art. 59, comma 1, lett. p) del D.to L.vo 446/97

In corrispondenza della realizzazione di particolari programmi, progetti obiettivo o comunque risultati notevolmente superiori ai programmi affidati possono essere attribuiti compensi incentivanti al personale addetto all’ufficio tributi.

Tali compensi sono definiti con la contrattazione decentrata secondo le modalità e quant’altro previsto nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Art. 13 – Norma finale di rinvio alle leggi, allo statuto ed altre fonti normative

Per quanto non previsto nel presente regolamento troveranno applicazione:

  1. le leggi nazionali e regionali;
  2. il regolamento generale per la disciplina delle entrate comunali;
  3. lo Statuto comunale.

Art. 14 – Rinvio dinamico

  1. Le norme del presente regolamento s’intendono modificate per effetto di sopravvenute norme vincolanti statali e regionali.
  2. In tali casi, in attesa della formale modificazione del presente regolamento, si applica la normativa sopraordinata.

Art. 14 – Entrata in vigore

Il presente regolamento entra in vigore il 1° gennaio 2007.